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INFORMAZIONI UTILI PER GLI INSEGNANTI
Piano nazionale di formazione degli
insegnanti sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
FOR TIC 2 - A.S. 2006-07 (secondo anno)
LINEE GUIDA
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e
della Ricerca
Servizio per l’Automazione Informatica e l’Innovazione Tecnologica
Piano Nazionale di Formazione degli Insegnanti sulle Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione
Linee guida per
l'attuazione del piano e presentazione dei percorsi formativi
Maggio 2002
Piano
Nazionale di Formazione degli Insegnanti sulle Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione.
Il
piano costituisce l’attuazione del progetto sulle “Attività di
formazione inerenti le competenze informatiche e tecnologiche del
personale docente della scuola” approvato con decreto della
Presidenza del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2001(Fondi
licenze UMTS).
INDICE
1.
Percorsi formativi
1.1.
Premessa
1.2.
Livelli di competenza
1.3.
Percorso formativo A: Informatica di base
1.4.
Percorso formativo B: Didattica e tecnologie
1.5.
Percorso formativo C: Gestione della infrastruttura tecnologica
1.6.
Modalità di conduzione dei corsi e approccio metodologico
-
2. Linee guida
per la selezione dei corsisti
-
3. Linee guida
per gli aspetti organizzativi
-
4. Linee guida
relative a materiali e servizi
-
5. Attività di
monitoraggio
ALLEGATI
Percorso formativo A - Schede dettagliate dei moduli
Percorso formativo B - Schede dettagliate dei moduli
Percorso formativo C - Schede dettagliate dei moduli
-
1. PERCORSI
FORMATIVI
-
1.1. Premessa
La
diffusione capillare dei computer e di Internet ha indotto, in
questi ultimi anni, profondi cambiamenti nei modi di apprendere e di
operare delle giovani generazioni. L’uso delle diverse applicazioni
produce cambiamenti nei modi in cui sono svolte varie attività
cognitive, ad esempio nel modo di scrivere (wordprocessor), di
ricercare l’informazione (motori di ricerca, browser di rete), di
disegnare (editori grafici), di calcolare e organizzare dati
(database e spreadsheet), di comporre musica (editori musicali), di
comunicare (posta elettronica e sistemi di messaggistica e/o
cooperazione), ecc. Si può dire che gli studenti che usano il
computer acquisiscono nuove capacità di apprendimento basate su una
continua pratica di interazione con ambienti virtuali di gioco, di
espressione, di comunicazione ecc. Tale processo non può essere
ignorato dall’istituzione scuola che, da una parte, deve attrezzarsi
per fornire adeguato supporto di conoscenze e di abilità,
dall’altra, deve offrire queste possibilità a tutti, onde evitare
che queste nuove conoscenze si configurino come nuove forme di
esclusione. Nonostante la scuola italiana sia impegnata da decenni
in questa attività, non vi è dubbio che la vastità e la rilevanza di
tali problemi sia enormemente cresciuta in questi ultimi anni, anche
in concomitanza con l’affermarsi della rete Internet come strumento
pressoché indispensabile di comunicazione, informazione ed oggi
anche di formazione. Appare evidente che gli obiettivi di garantire
alle giovani generazioni:
-
• il possesso,
alla fine del loro percorso scolastico, della capacità di usare
gli strumenti messi a disposizione dalle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione (TIC);
-
• cognizioni
teoriche in grado di farne degli utenti consapevoli delle
potenzialità e dei limiti;
possono essere raggiunti solo nella misura in cui l’uso delle
Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) nella
scuola italiana non rimane confinato all’interno di specifici ambiti
disciplinari, ma diventa una pratica diffusa che coinvolge il
complesso delle attività, didattiche e non, che si svolgono
all’interno dell’istituzione scuola.
Il
raggiungimento di tali obiettivi appare pertanto subordinato al
fatto che gli insegnanti siano, a loro volta, in grado di affrontare
questo compito connotato non tanto dalla trasmissione di conoscenze
tecniche specifiche, quanto dal cambiare il modo di fare scuola e di
saper utilizzare proficuamente le tecnologie nella didattica
quotidiana.
Se,
fino ad oggi, la professionalità degli insegnanti si sviluppava
lungo due assi principali: le conoscenze disciplinari e la capacità
di progettare, organizzare, gestire processi di apprendimento tesi a
garantire la crescita culturale dei propri allievi, oggi non può non
prevedere un terzo asse centrato sull’uso delle tecnologie.
E’
altresì opportuno tenere presente che le TIC si presentano
all’insegnante con una valenza triplice, vale a dire come:
-
• strumenti di
supporto all’organizzazione e alla gestione della propria
attività professionale; strumenti cioè che possono aiutarlo a
rendere più efficace l’attività svolta dai docenti al di fuori
della classe;
-
• strumenti a
supporto della loro attività culturale in quanto la rete
Internet offre: la possibilità di reperire materiali utili alla
didattica delle discipline, la possibilità di
comunicare/collaborare in maniera proficua con colleghi ed
esperti lontani, la possibilità di partecipare a dibattiti e
seminari su temi di interesse senza la necessità di spostarsi
dalla loro scuola o dalla loro abitazione;
-
• strumenti in
grado di migliorare e facilitare il processo di apprendimento
della disciplina da parte dei propri allievi;
La
definizione di percorsi di formazione per insegnanti sulle nuove
tecnologie deve tenere conto di questi elementi di contesto e non
può quindi ridursi alla semplice acquisizione di competenze di
natura tecnica. Al contrario, il punto focale deve essere costituito
dall’intreccio tra tecnologia e didattica, tecnologia e processi di
apprendimento.
Il
Piano di Azione eLearning, presentato al Consiglio e al Parlamento
Europeo il 28 marzo 2001, sintetizza gli obiettivi sopra delineati,
che dovrebbero essere raggiunti nel giro di pochi anni da tutti gli
stati membri, nel modo seguente:
-
• fare in modo
che, entro la fine del 2003, tutti i ragazzi abbiano acquisito
una cultura digitale al termine degli studi;
-
• sostenere
l’evoluzione dei programmi scolastici per tenere conto dei nuovi
metodi di apprendimento e dell’uso delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione entro la fine del 2002;
-
• impartire una
adeguata formazione a tutti gli insegnanti; entro la fine del
2002, adeguare i programmi di formazione degli insegnanti e
stabilire incentivi per indurli a utilizzare davvero le
tecnologie digitali nella propria attività didattica.
Individua inoltre come necessario per il raggiungimento di tali
obiettivi:
-
• dotare tutte
le scuole di un accesso a Internet e alle risorse multimediali
entro la fine del 2001 e tutte le aule scolastiche (Internet
rapida) entro la fine del 2002;
-
• collegare
progressivamente le scuole alle reti di ricerca entro la fine
del 2002;
-
• raggiungere
il rapporto di 5-15 allievi per computer multimediale nel 2004;
-
• garantire la
disponibilità di servizi di supporto e di risorse didattiche su
Internet e predisporre piattaforme di apprendimento per via
elettronica ad uso di insegnanti, studenti e genitori entro la
fine del 2002;
Queste dotazioni di natura infrastrutturale, nel giro di pochi anni,
comporteranno nelle nostre istituzioni scolastiche:
-
• la presenza
di non meno di 50-60 calcolatori per istituto;
-
• la esistenza
di una rete locale con accessi estesi a tutti i locali
dell’edificio, compresa ogni singola aula;
-
• la presenza
di una connettività ad Internet, a sua volta estesa a tutti
locali del l’edificio scolastico;
-
• la presenza,
all’interno della scuola, di calcolatori tesi a fornire servizi
all’interno e all’esterno.
I
percorsi formativi di seguito presentati tengono conto di questo
intreccio tra tecnologia, didattica e organizzazione che la scuola
italiana si trova ad affrontare.
-
1.2. Livelli di
competenza
Quanto
delineato in premessa porta a individuare, come necessari
all’interno delle istituzioni scolastiche, tre livelli di competenze
relativi alle TIC:
Competenze di base sull’uso del computer opportunamente coadiuvate
da conoscenze tese a supportare l’integrazione delle tecnologie
nell’attività didattica ed extradidattica dei docenti.
Tale livello dovrebbe essere posseduto da tutti gli insegnanti.
Conoscenze/Competenze avanzate circa l’intreccio tra didattica e
tecnologie, relative cioè alle risorse didattiche presenti in rete,
all’impatto delle TIC sulle discipline, sui processi di
apprendimento, sui processi di collaborazione e apprendimento in
rete, sui processi di valutazione dell’apprendimento e
dell’insegnamento. Non vanno trascurate infine le conoscenze delle
nuove possibilità di integrazione dei disabili offerte dal
diffondersi delle TIC.
Ogni istituzione scolastica dovrebbe avere al proprio interno almeno
una figura con tali capacità.
Competenze informatiche avanzate tese a garantire, all’interno di
ogni singola istituzione scolastica, una adeguata capacità di
progettazione, sviluppo, utilizzo proficuo e governo della
infrastruttura tecnologica
Ogni istituzione scolastica dovrebbe avere al proprio interno una
figura con tali capacità o almeno condividerla con altre scuole.
Nei
paragrafi che seguono vengono indicati i titoli e sinteticamente
descritte le finalità dei diversi moduli in cui si strutturano i tre
percorsi, mentre la loro dettagliata articolazione è riportata negli
allegati.
-
1.3. Il
percorso formativo A: Informatica di base
-
1.3.1.
Presentazione
I
corsisti possono scegliere 10 moduli da un paniere di 14, suddivisi
in due aree:
-
• sette fanno
riferimento agli obiettivi delineati nell’European Computer
Driving Licence (ECDL)1 che individua sette aree di
competenza, per ognuna delle quali sono precisati, all’interno
di un syllabus, le abilità da raggiungere;
-
• sette
esplorano i temi relativi all’intreccio tra nuove tecnologie,
didattica, modelli di apprendimento e professionalità docente
con la presenza di un modulo su alcuni concetti di informatica
teorica.
L’organizzazione dei corsi prevede che ogni docente possa costruire
un proprio percorso individualizzato scegliendo i 10 moduli da
seguire tra i quattordici proposti. In tal modo qualunque percorso
il docente abbia costruito comprenderà almeno 3 moduli di ognuna
delle due aree. Vengono così garantiti sia l’acquisizione di
competenze e abilità nell’uso degli strumenti tecnologici, sia
momenti di riflessione e di approfondimento sulla rilevanza
didattica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.
Tale flessibilità consente ai docenti di approfondire i temi verso i
quali hanno maggiore interesse e di integrare e completare le
competenze già possedute.
Al
fine di promuovere l’interesse dei docenti e di favorire
l’applicazione immediata di quanto appreso, la scelta dei materiali
e delle proposte esercitative riguarderà problematiche didattiche e
ambiti disciplinari: infatti, lo studio di casi mirati all’attività
scolastica quotidiana è un mezzo per aumentare la consapevolezza del
valore aggiunto delle TIC. Le attività proposte andranno quindi
scelte tenendo conto dell’ordine di scuola da cui provengono i
corsisti.
1 La European Computer Driving Licence è un
programma che fa capo al CEPIS (Council of European Professional
Informatics Societies), l'ente che riunisce le Associazioni
europee di informatica. L'Italia e' uno dei 17 Paesi membri ed è
rappresentata dall'AICA, Associazione Italiana per l'Informatica
ed il Calcolo Automatico.
Il programma della patente europea del
computer è sostenuto dalla Unione Europea, che lo ha inserito
tra i progetti comunitari diretti a realizzare la Società
dell'Informazione. Esiste anche una specifica convenzione tra
l’AICA e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca che prevede, tra l’altro, l’impegno congiunto a
diffondere la certificazione delle competenze informatiche
secondo lo standard internazionale ECDL e a. definire un
Syllabus delle competenze informatiche. Sulla base di tale
accordo circa 1000 scuole italiane sono impegnate sul versante
di erogazione di corsi di formazione tesi a far raggiungere gli
obiettivi delineati nel syllabus.
-
1.3.2.
Articolazione dei Moduli
MODULO
1 - Concetti teorici di base
Mettere in grado di:
-
• comprendere i
concetti fondamentali riguardanti le Tecnologie della
Informazione e della Comunicazione;
-
• descrivere la
struttura e il funzionamento di un personal computer;
-
• comprendere
come si strutturano le reti informatiche e quali impatti
determinano sulla società contemporanea;
-
• conoscere i
criteri ergonomici da adottare quando si usa il computer;
-
• individuare i
problemi riguardanti la sicurezza dei dati e gli aspetti legali.
MODULO
2 - Uso del computer e gestione dei file
Mettere in grado di:
-
• descrivere le
principali funzioni di base di un personal computer e del suo
sistema operativo;
-
• organizzare e
gestire file e cartelle;
-
• lavorare con
le icone e le finestre;
-
• usare
semplici strumenti di editing e le opzioni di stampa.
MODULO
3 - Elaborazione testi
Mettere in grado di:
-
• definire le
funzionalità di un software per l’elaborazione di testi;
-
• effettuare le
operazioni necessarie per creare, formattare e rifinire un
documento;
-
• utilizzare le
funzioni per creare e gestire tabelle;
-
• inserire
grafici ed immagini in un documento;
-
• effettuare la
stampa di un documento per l'invio ad una lista di destinatari.
MODULO
4 - Foglio elettronico
Mettere in grado di:
-
• definire le
funzionalità di un software per gestire un foglio elettronico;
-
• utilizzare le
operazioni fondamentali per creare e formattare un foglio
elettronico;
-
• utilizzare le
funzioni aritmetiche e logiche di base;
-
• importare
oggetti nel foglio e rappresentare graficamente i dati in esso
contenuti.
MODULO
5 - Basi di dati
Mettere in grado di:
-
• comprendere i
concetti fondamentali sulle basi di dati;
-
• creare una
semplice base di dati usando un pacchetto software standard;
-
• estrarre
informazioni da una base di dati esistente usando gli strumenti
di interrogazione, selezione e ordinamento disponibili, e di
generare i rapporti relativi.
MODULO
6 - Strumenti di presentazione
Mettere in grado di:
-
• descrivere le
funzionalità di un software per generare presentazioni;
-
• utilizzare
gli strumenti standard per creare presentazioni per diversi tipi
di audience e di situazioni;
-
• utilizzare le
funzionalità di base disponibili per comporre il testo, inserire
grafici e immagini, aggiungere effetti speciali.
MODULO
7 - Reti informatiche
Mettere in grado di:
-
• dominare i
concetti fondamentali sulle reti informatiche;
-
• ricercare
informazioni e comunicare con altri utenti;
-
• utilizzare
Internet per la ricerca di dati e documenti nella rete;
-
• utilizzare le
funzionalità di un browser;
-
• utilizzare i
motori di ricerca e eseguire stampe dal Web;
-
• comunicare
per mezzo della posta elettronica;
-
• inviare e
ricevere messaggi, allegare documenti a un messaggio,
organizzare e gestire cartelle di corrispondenza.
MODULO
8 - Dal problema al programma
Mettere in grado di:
-
• conoscere
alcuni concetti fondamentali dell’informatica:
(algoritmo, automa, linguaggio formale);
-
• cogliere
l’intreccio tra alcuni principi di matematica e di logica con
gli sviluppi e le applicazioni verificatisi in campo
informatico;
-
• sviluppare un
semplice caso in cui si passa dall’analisi del problema alla
rappresentazione algoritmica della sua procedura risolutiva e
alla sua esecuzione sul computer;
MODULO
9 - Comunicazione e tecnologie
Far
comprendere:
-
• come cambia
il modo di comunicare con l’uso delle TIC;
-
• il rapporto
tra l’interfaccia grafico-testuale di un prodotto di
comunicazione multimediale e l’efficacia della comunicazione;
-
• quali
strumenti e metodi sono più efficaci per produrre comunicazioni
multimediali.
MODULO
10 - Processi di apprendimento/insegnamento e Tecnologie Didattiche
Far
comprendere:
-
• quale ruolo
giocano le TIC nei processi di apprendimento/insegnamento e in
particolare quali sono le strategie di uso delle TIC per
realizzare apprendimenti individualizzati e apprendimenti
collaborativi;
-
• i principi
della didattica basata su progetti;
-
• l’utilità di
preparare comunicazioni didattiche basate su TIC.
MODULO
11 - Discipline e TIC
Far
comprendere:
-
• qual è
l’impatto delle TIC sulla propria disciplina e sulla sua
didattica;
-
• come possono
essere utilizzati gli strumenti informatici per facilitare e
migliorare lo studio della disciplina;
-
• come
individuare, scegliere e usare il software didattico disponibile
e quali risorse di rete sono rilevanti per l’apprendimento della
disciplina.
MODULO
12 - Ambienti di apprendimento e TIC
Far
comprendere il concetto di ambiente di apprendimento e le
metodologie utilizzabili per il suo sviluppo.
MODULO
13 - Collaborare e apprendere in rete
Fare comprendere:
-
• qual è il
valore aggiunto delle reti telematiche alla didattica;
-
• l’utilità di
partecipare attivamente a una comunità di pratica e di
apprendimento;
-
• le principali
caratteristiche della comunicazione a distanza e come applicarle
ai processi di apprendimento.
MODULO
14 - Valutazione e TIC
Far
comprendere:
-
• come
progettare una prova di valutazione automatizzata;
-
• le funzioni e
le caratteristiche dei sistemi automatici di valutazione;
-
• i principi e
i metodi di valutazione dei sistemi formativi basati sulle TIC.
-
1.4. Il
percorso formativo B: Didattica e tecnologie
-
1.4.1.
Presentazione
Questo percorso consta di dieci moduli che ogni corsista è tenuto a
seguire e la loro scansione è flessibile perché in ogni corso va
definita tenendo conto degli interessi, delle competenze pregresse,
delle conoscenze dei corsisti. Per questo, ogni modulo è pensato con
una forte coerenza interna, ma una debole interrelazione con gli
altri. Inoltre la ricchezza di ogni modulo lascia spazio, in sede di
erogazione del corso, ad una organizzazione che si adegui alla
variabilità di situazioni che possono determinarsi nei singoli
gruppi.
1.4.2
Articolazione dei Moduli
MODULO 1 - Innovazione nella scuola e Tecnologie Didattiche
Far
comprendere:
-
• il concetto
di tecnologie didattiche e la differenza tra le TD e l’uso delle
tecnologie nella didattica;
-
• come le TD si
sono sviluppate nel tempo e quale ruolo possono giocare nella
innovazione didattica;
-
• i nodi
cruciali di ogni politica di introduzione delle TD nella scuola.
-
• le più
significative politiche adottate a livello nazionale e
internazionale;
MODULO 2 - Processi di apprendimento/insegnamento e Tecnologie
Didattiche
Far
comprendere:
-
• quale ruolo
giocano le TIC nei processi di apprendimento/insegnamento e in
particolare quali sono le strategie di uso delle TIC per
realizzare apprendimenti individualizzati e apprendimenti
collaborativi;
-
• i principi
della didattica basata su progetti;
-
• l’utilità di
preparare comunicazioni didattiche basate su TIC;
MODULO 3 - Discipline e TIC
Far
comprendere:
-
• qual è
l’impatto delle TIC sulla propria disciplina e sulla sua
didattica;
-
• come possono
essere utilizzati gli strumenti informatici per facilitare e
migliorare lo studio della disciplina;
-
• come
individuare, scegliere e usare il software didattico disponibile
e quali risorse di rete sono rilevanti per l’apprendimento della
disciplina;
MODULO 4 - Ambienti di apprendimento e TIC
Far
comprendere:
-
• il concetto
di ambiente di apprendimento;
-
• le
metodologie utilizzabili per il suo sviluppo;
MODULO 5 - Collaborare e apprendere in rete
Fare comprendere:
-
• qual è il
valore aggiunto delle reti telematiche alla didattica;
-
• l’utilità di
partecipare attivamente a una comunità di pratica e di
apprendimento;
-
• le principali
caratteristiche della comunicazione a distanza e come applicarle
ai processi di apprendimento;
MODULO 6 - Valutazione e TIC
Far
comprendere:
-
• come
progettare una prova di valutazione automatizzata;
-
• le funzioni e
le caratteristiche dei sistemi automatici di valutazione;
-
• i principi e
i metodi di valutazione dei sistemi formativi basati sulle TIC;
MODULO 7 - Integrazione dei disabili e TIC
Far
comprendere:
-
• il ruolo
delle TIC nell’integrazione dei disabili e degli studenti con
difficoltà di apprendimento;
-
• come usare,
nel contesto scolastico in cui si opera, i principi pedagogici e
le tecnologie disponibili partendo dall’analisi di buone
pratiche;
MODULO 8 - Gestione della scuola e TIC
Far
comprendere:
-
• come usare le
TIC nella gestione scolastica;
-
• quale
contributo possono dare gli insegnanti all’innovazione della
scuola utilizzando le TIC;
MODULO 9 - Formazione professionale continua e TIC
Far
comprendere:
-
• l’utilità
dell’open learning come strumento di accrescimento della propria
professionalità;
-
• le risorse
esistenti per la formazione continua;
-
• i vantaggi di
partecipare attivamente alla comunità di pratica degli
insegnanti;
MODULO
10 - Formazione in rete
Mettere in grado di:
gestire corsi in rete;
progettare e organizzare corsi in rete;
-
1.5. Il
percorso formativo C: Gestione della infrastruttura tecnologica
-
1.5.1.
Presentazione
In
questa area si propongono due possibili percorsi:
-
• Livello-C1 E’
un percorso teso a creare una figura in grado di gestire le reti
delle scuole nel loro uso quotidiano, configurare le stazioni di
lavoro, installare e disinstallare i software applicativi e
didattici, fornire supporto ai docenti della scuola o della rete
di scuole per l’uso degli strumenti tecnologici. Inoltre, tale
figura deve possedere una visione dello sviluppo delle
tecnologie sufficiente per fornire consulenza ai dirigenti
scolastici riguardo alle scelte che la scuola deve effettuare in
questo campo.
-
• Livello-C2 E’
un percorso teso a creare una figura che, oltre a possedere le
competenze previste per il Livello-C1, deve essere in grado di
sovrintendere alla progettazione, realizzazione, organizzazione
e gestione di una rete di istituto o fra istituti e/o enti
esterni. Una figura, cioè, fortemente caratterizzata da
competenze relative alle reti locali e geografiche, ai
principali protocolli Internet, ai sistemi operativi di rete,
alle architetture applicative, ai servizi erogabili e fruibili
via rete ecc.. Tali conoscenze dovranno poi essere coniugate con
specifiche abilità relative alla installazione, configurazione e
gestione di server di rete e dei relativi servizi: mail server,
ftp server, Web server, news server, list server, proxy server,
sistemi di messaggistica/ collaborazione/ conferencing
complessi.
Nell’ultima pagina dell’allegato che illustra i percorsi di questa
area, si trova una tabella riassuntiva con l’indicazione dei moduli
che concorrono a costruire ognuno di essi.
La
distinzione consiste sostanzialmente nella capacità o meno di
operare su sistemi server e la durata dei due corsi è diversa: il
livello C1 si articola come gli altri in 10 moduli per complessive
120 ore, mentre il livello C2 prevede 14 moduli con un impegno di
168 ore ( 84 in presenza e 84 in autoformazione).
Le
Direzioni Regionali attiveranno corsi per i livelli C1 e C2 sulla
base delle domande pervenute e, nonostante alcuni moduli siano
comuni ad entrambi i percorsi, è preferibile che i gruppi classe
siano separati per i due livelli.
1.5.2
Articolazione dei Moduli
MODULO
1 - Infrastrutture informatiche all’interno di un istituto
scolastico
Mettere in grado di:
-
• Identificare
e documentare i requisiti hardware e software
dell’infrastruttura informatica dell’istituto scolastico;
-
• Valutare e
raccomandare prodotti hardware e software;
-
• Prevenire i
problemi e risolverli;
-
• Identificare
e discutere aspetti relativi alla legalità e alla privacy;
MODULO
2 - Computer Hardware
Mettere in grado di:
-
• Identificare,
descrivere, installare e usare le principali piattaforme
hardware;
-
• Descrivere,
riconoscere, installare e configurare componenti hardware;
MODULO
3 - Computer Software
Mettere in grado di:
-
• Descrivere,
identificare, usare software di sistema di diversi produttori su
differenti piattaforme;
-
• Descrivere e
usare le più diffuse categorie di software applicativo;
-
• Installare,
disinstallare, configurare e aggiornare software di sistema e
applicativi;
-
• Identificare
i più usati linguaggi di programmazione;
-
• Saper
riconoscere e usare costrutti procedurali e object-oriented;
-
• Saper
indicare e descrivere le tecnologie software emergenti;
MODULO
4 - Individuazione dei malfunzionamenti
Mettere in grado di:
-
• Descrivere
strategie e tecniche di individuazione dei malfunzionamenti;
-
• Individuare e
risolvere semplici malfunzionamenti hardware e software di
sistema;
-
• Individuare e
risolvere semplici malfunzionamenti dei dispositivi periferici;
-
• Individuare e
risolvere semplici malfunzionamenti di rete;
-
• Individuare e
risolvere problemi di rete complessi;
-
• Usare utility
per testare una rete;
MODULO
5 - Conoscenze fondamentali sulle reti
Mettere in grado di identificare e descrivere:
-
• vantaggi e
svantaggi di ambienti di rete e non di rete;
-
• gli aspetti
relativi alla sicurezza, privacy, ridondanza, ecc connessi agli
ambienti di rete;
-
• aspetti
relativi alle convenzioni per i nomi (user-id, e-mail, password,
ecc) ;
-
• protocolli e
standard di rete;
MODULO
6 - Hardware di rete
Mettere in grado di:
-
• identificare
e descrivere le funzioni e i requisiti dei componenti hardware
di un server di rete;
-
• identificare
e descrivere le funzioni e i requisiti dei componenti hardware
di un client di rete;
-
• identificare
e descrivere le funzioni, i requisiti, i vantaggi e gli
svantaggi dei vari mezzi trasmissivi (doppini, cavi coassiali,
fibra ottica, tecnologie senza fili) ;
-
• identificare
e descrivere le principali funzioni degli strumenti hardware per
la connettività di rete;
-
• identificare
e descrivere la funzione dei dispositivi di memorizzazione di
rete e di altre periferiche;
-
• Installare e
configurare un server, un client, dispositivi di memorizzazione,
una rete;
-
• Usare
dispositivi di connettività;
MODULO
7 - Sistemi operativi di rete
Mettere in grado di:
-
• descrivere le
principali funzioni dei componenti software di un server di
rete;
-
• descrivere le
principali funzioni degli attuali sistemi operativi di rete;
-
• Installare e
configurare server software di rete locale, driver, routing;
-
• Installare e
connettere più server di rete;
-
• Installare e
configurare software antivirus;
-
• Installare e
configurare software client di rete;
-
• Installare un
proxy server;
MODULO
8 - Reti di reti
Mettere in grado di:
-
• distinguere
tra topologie WAN e MAN;
-
• distinguere
tra opzioni basate su router, switch e bridge;
-
• conoscere i
passi necessari per connettere una rete ad Internet;
-
• distinguere
le differenze tra una connessione dial-up e una connessione
dedicata;
-
• definire le
componenti software fondamentali di una WAN;
-
• spiegare le
funzioni e gli scopi di un firewall;
-
• configurare
liste di accesso per limitare il traffico ed aumentare la
sicurezza;
MODULO
9 - Amministrazione e gestione di una rete
Mettere in grado di:
-
• conoscere le
procedure per garantire la sicurezza di una rete;
-
• gestire gli
account;
-
• progettare,
installare e mantenere una struttura di directory;
-
• saper
assegnare agli utenti appropriati diritti;
-
• saper
effettuare procedure di backup, recovery e controllo;
MODULO
10 - Progetto di reti
Mettere in grado di:
-
• progettare
una rete locale;
-
• verificare
attraverso l’applicazione e il confronto fra corsisti il livello
di conoscenze e competenze acquisite;
MODULO
11 - Struttura e organizzazione di Internet
Mettere in grado di:
-
• conoscere la
storia, l'organizzazione e la struttura di Internet;
-
• distinguere
fra Internet e WWW e tra siti Intranet, Extranet e Internet;
MODULO
12 - Navigare in Internet
Mettere in grado di:
-
• usare
particolari tipi di file e protocolli e di meccanismi di accesso
remoto;
-
• usare tool e
utilità Internet, installare e configurare browser, lettori di
newsgroup, client di chat;
MODULO
13 - Realizzazione di pagine Web
Mettere in grado di:
-
• conoscere i
principi di progettazione di una pagina Web e gli strumenti per
produrla;
-
• sviluppare
pagine Web con l'uso di opportuni strumenti software di
authoring e programmazione che permettano l'inserimento di link,
frame, tabelle, opzioni di accessibilità per disabili;
MODULO
14 - Componenti multimediali per il Web
Mettere in grado di:
-
• valutare e
usare strumenti di utilità e produzione grafica anche animata
per inserire e modificare componenti multimediali (immagini,
immagini animate, file sonori, video streaming) in una pagina
Web;
MODULO
15 - Interattività sul Web
Mettere in grado di:
-
• configurare e
gestire elementi di interattività in una pagina Web: password,
cookies, chat room, gruppi di discussione;
-
• conoscere le
principali tecniche di programmazione sul lato server;
MODULO
16 - Creazione e mantenimento di un sito Web
Mettere in grado di:
-
• conoscere le
procedure necessarie per ottenere un dominio Internet, la
registrazione di un sito e la notificazione a motori di ricerca;
-
• installare e
configurare il software per la gestione di un sito Web;
-
• utilizzare
software per la creazione e l'aggiornamento di un sito;
-
• implementare
appropriate misure di sicurezza;
MODULO
17 - Internet Server
Mettere in grado di:
-
• installare e
configurare un Web server, un proxy server, un list server, un
chat server, un news group server;
-
• installare e
configurare un firewall e saperne spiegare necessità e funzioni;
-
1.6. Modalità
di conduzione dei corsi e approccio metodologico
-
1.6.1. Aspetti
comuni
La
elevata consistenza numerica delle azioni formative prospettate
rende alquanto complessa la gestione e richiede che vengano
stabilite con rigore e molta chiarezza le modalità di conduzione, le
figure professionali coinvolte e i loro compiti, ma anche il tipo di
materiali disponibili, i criteri con cui sono stati prodotti e l’uso
più funzionale che può esserne fatto in aula.
L’intreccio di azioni, persone e materiali didattici suggerisce che
per ogni corso siano previsti:
-
• direttore del
corso, di solito coincidente con il dirigente scolastico
dell’istituto in cui si tengono i corsi, che sarà il garante del
corretto svolgimento dell’attività e avrà il compito di
coordinarla;
-
• responsabile
organizzativo, individuato dal dirigente scolastico fra il
personale docente del proprio istituto, che avrà il compito di
assicurare la continuità fra i diversi interventi formativi,
tenere rapporti diretti con i corsisti, distribuire i materiali,
curare gli aspetti formali e logistici ecc.;
-
• tutor d’aula,
scelti in base alle competenze e alle esperienze possedute
rispetto ai temi trattati nei moduli, che avranno il compito di
gestire gli incontri con il supporto dei materiali messi a
disposizione. I tutor d’aula cureranno, utilizzando un’apposita
piattaforma software in grado di consentire la costituzione di
classi virtuali, forme di attività in rete con i corsisti del
proprio gruppo;
-
• assistenza in
rete, fornita da chi ha prodotto i materiali, che offrirà aiuto
on-line ai corsisti durante l’attività di autoformazione.
Le
figure del responsabile organizzativo e del tutor d’aula possono
coincidere ed è, comunque, auspicabile che ogni singolo corso sia
tenuto da non più di due, massimo tre, tutor d’aula.
Inoltre il docente, che avrà frequentato il percorso formativo B,
svolgerà le funzioni di counselor per i corsisti di tipo A della sua
scuola.
Le
attività sono articolate in moduli di dodici ore di cui sei da
svolgere in aula e sei in autoformazione. Per ciascuno di essi
vengono forniti, via Internet, materiali strutturati destinati a
supportarne lo svolgimento secondo la seguente scansione standard,
studiata per rendere la fruizione più efficace possibile:
-
• 2 ore di
autoformazione tese a introdurre il modulo
-
• 3 ore di aula
tese a impostare e sviluppare i temi del modulo
-
• 4 ore di
autoformazione tese a presentare approfondimenti concettuali e
arricchimenti operativi,
-
• 3 ore di aula
tese a stimolare analisi critiche e a sistematizzare le
competenze acquisite.
I
materiali, oltre ad avere una struttura coerente con questa
scansione, rispondono anche a precisi requisiti di natura
metodologica e fanno riferimento a situazioni vicine al tipo di
lavoro svolto dal docente. L’insieme della documentazione che
accompagna ogni modulo, infatti, ha la seguente tipologia:
-
• materiali di
tipo informativo sui contenuti
-
• proposte di
casi da analizzare e di esercitazioni da svolgere
-
• materiali di
approfondimento e di analisi critica (repertorio di esperienze,
documenti argomentativi, comparativi, problematizzanti, ecc.)
e
le seguenti aree di riferimento:
-
• ambito della
didattica
-
• ambito
dell’aggiornamento professionale
-
• ambito della
gestione scolastica.
Il
lavoro in aula, pertanto, sarà incentrato per un verso sul lavoro di
gruppo e cooperativo, per un altro sull’analisi di casi, sulla
ricerca tramite computer, sulla elaborazione di ipotesi di
interventi da svolgere in classe o a scuola e da verificare
concretamente.
L’organizzazione dei materiali è studiata in modo da assicurare il
necessario aiuto oltre che al corsista, anche al tutor d’aula e a
chi intende approfondire, in momenti successivi, le proprie
conoscenze.
Le
attività d’aula si svolgeranno in orario pomeridiano alla presenza
del tutor, preferibilmente con incontri settimanali, per dare modo
ai corsisti di effettuare l’autoformazione presso la propria
abitazione o presso la propria sede di servizio. I Dirigenti
scolastici dovranno adoperarsi per mettere a disposizione le
necessarie postazioni di lavoro e favorire in ogni caso lo studio di
chi frequenta i corsi consentendo l’accesso all’aiuto in linea.
I
materiali, reperibili presso i diversi portali, sono di proprietà
del MIUR e possono essere liberamente fruiti o riprodotti per uso
didattico. Tali materiali devono essere fruibili dall’utente finale
senza bisogno di prodotti specifici utilizzando strumenti
liberamente reperibili in rete o messi a disposizione gratuitamente
dai produttori.
-
1.6.2.
Indicazioni per il Percorso formativo A – Informatica di base
La
conduzione dei corsi dovrà tenere presente i seguenti elementi.
-
• La procedura
consiste nel proporre ai corsisti sette moduli relativi alle
tecnologie dell’informazione e della comunicazione e sette
relativi all’intreccio fra tecnologia e didattica. Ogni corsista
deve elaborare un proprio piano formativo di dieci moduli
scegliendone almeno tre da ciascuna delle due tipologie sopra
citate.
-
• La frequenza
ai moduli relativi alle tecnologie deve precedere quella degli
altri moduli perché la conoscenza dei contenuti informatici di
base è propedeutica rispetto allo studio della loro applicazione
nella didattica.
-
• I materiali
di questo intervento formativo saranno disponibili sul portale
dell’INDIRE e avranno la struttura e l’impostazione ritenute
funzionali al raggiungimento degli obiettivi previsti per
ciascun modulo, alla modalità di conduzione dei corsi, alla
tipologia dell’utenza. I tutor, che avranno modo di esaminare la
documentazione in anticipo e di contattare i produttori per
definire la migliore strategia di fruizione, sono invitati a
servirsene, anche se potranno apportare alcune integrazioni
dettate da specifiche esigenze locali e compatibilmente con i
vincoli di spesa.
-
• L’approccio
metodologico, incentrato sull’apprendere con l’utilizzo del
computer, sul lavoro cooperativo e sull’analisi di casi riferiti
a contesti didattici, risponde ad alcuni principi che sono stati
illustrati nel documento sui percorsi formativi.
-
• I sette
moduli di tipo tecnologico corrispondono a quelli in cui si
articola la ECDL (European Computer Driving License), nota anche
come patente informatica europea. Il corsista che lo desidera
può chiedere di conseguirla sottoponendosi ai test previsti per
tale certificazione presso uno degli istituti statali sede di
test center riconosciuti. Le Direzioni Regionali troveranno
opportune modalità e risorse per favorire il conseguimento dell’ECDL
da parte dei corsisti interessati.
1.6.3. Indicazioni per il Percorso
formativo B – Didattica e tecnologie
La
conduzione dei corsi dovrà tenere presente i seguenti elementi
-
• La procedura
prevede che ogni corsista segua i dieci moduli indicati, ma la
loro scansione può essere modificata sulla base di particolari
esigenze locali perché i materiali di supporto verranno
organizzati proprio in questa ottica. In definitiva, è
importante che il corsista pervenga ad avere una chiara visione
di come utilizzare le TIC nell’aggiornare la propria
preparazione (area professionale), nella gestione del processo
di apprendimento (area didattica) e nelle altre attività
scolastiche (area organizzativo-gestionale).
-
• La
particolare finalità di questo intervento formativo richiede che
vengano particolarmente enfatizzate la dimensione del lavoro
cooperativo e della progettazione. Ciò significa che l’attività
d’aula dovrà essere prevalentemente rivolta a discutere su casi
ed esperienze così come a progettare linee di azione su cui
confrontarsi successivamente.
-
• Il tutor sarà
quindi chiamato a svolgere prevalentemente il ruolo di
stimolatore/animatore/controllore di processi piuttosto che
quello di trasmettitore di conoscenze.
-
1.6.4.
Indicazioni per il Percorso formativo C – Gestione della
infrastruttura
tecnologica
La
conduzione dei corsi dovrà tenere presenti i seguenti elementi:
-
• I percorsi
sono entrambi tesi al raggiungimento di specifiche e determinate
abilità operative, che però non possono in alcun modo
prescindere da una adeguata conoscenza dei concetti relativi ai
temi affrontati. E’ necessaria, pertanto, una particolare cura
nell’integrare l’attività di laboratorio e la trattazione dei
principi teorici a cui fanno riferimento. In particolare alcuni
dei moduli si prestano bene a venire affrontati con tecniche di
case study (ad esempio il modulo 1), altri prevedono una
prevalente attività di laboratorio (ad esempio i moduli 6, 7, 9
e 17), altri ancora dovrebbero veder impegnati i corsisti in
vere e proprie attività di progettazione (ad esempio i moduli 10
e 13).
-
• Le attività
di laboratorio sono, in questo caso, una componente essenziale
del percorso formativo e pertanto si dovranno svolgere in
ambienti in cui è anche possibile simulare adeguatamente una
rete locale all’interno dell’edificio scolastico.
-
• Il sistema
operativo del/dei server deve essere coerente con le opzioni
espresse dal corsista in fase di iscrizione per consentirgli di
operare su un sistema con caratteristiche più vicine possibile a
quello presente nella sua scuola.
-
• Le attività
esercitative devono riguardare i principali servizi di rete
quali configurazione di un DNS, servizi di mailing, file
transfer, servizi Web, servizi di directory ecc.
-
• Le attività
di ricerca/analisi dei malfunzionamenti vanno riferite a casi
concreti per i quali i corsisti devono impegnarsi a trovare
effettive soluzioni.
2
LINEE GUIDA PER LA SELEZIONE DEI CORSISTI
2.1
Percorso formativo A
Premessa:
Il
numero previsto dei partecipanti di tipo A è di circa 160.000 unità,
numero che consente di coinvolgere circa il 20% del personale
docente in ruolo presso ciascuna istituzione scolastica.
Se
si considera però che, negli Istituti tecnici e professionali, le
competenze sull’uso delle TIC nella didattica sono più diffuse e
consolidate, le Direzioni scolastiche regionali potrebbero prevedere
un minor coinvolgimento dei docenti di tali istituti a favore di
quelli delle scuole elementari (comprese quelle dell’infanzia), in
previsione dell’attuazione della riforma del sistema scolastico.
Criteri:
L’accesso al corso è prioritariamente riservato a:
-
• docenti con
scarsa o nessuna competenza sulle TIC.
-
• docenti che
non hanno presentato domanda di pensionamento o siano nelle
condizioni previste per poterla presentare fino all’a.s.
2004/2005.
-
• docenti che
non hanno presentato domanda per partecipare agli altri due
interventi formativi (destinatari dei percorsi di tipo B e C).
Indicazioni generali
Nel
caso di docenti in servizio su più scuole, la domanda deve essere
inoltrata dall’istituzione scolastica che liquida lo stipendio
Il
gruppo di docenti, pari a circa il 20% del personale docente di
ruolo della scuola, dovrebbe essere il più possibile vario per
quanto riguarda le discipline insegnate ed equamente distribuito tra
le sedi, plessi e/o ordini di scuola di cui l’istituzione è
eventualmente composta.
E’
opportuno che, presso ogni scuola, venga predisposto un elenco di
docenti, anche in numero eccedente i posti previsti, al fine di
garantire la sostituzione di eventuali docenti rinunciatari.
Per
affrontare il percorso formativo, in cui si integrano attività in
presenza e in autoformazione, occorre che il docente abbia la
disponibilità di un PC dotato di collegamento Internet e di account
di posta elettronica in modo da fruire dei materiali e servizi resi
disponibili in rete nonché applicare e sperimentare quanto appreso.
A
tal fine i Dirigenti di tutte le istituzioni scolastiche sono tenuti
a:
-
• mettere a
disposizione dei docenti che frequentano i corsi postazioni di
lavoro dotate di collegamento Internet, per almeno tre ore
settimanali e per tutta la durata del corso di formazione;
-
• favorire
l’attività di supporto svolta dal docente che ha completato il
percorso formativo B o del docente esperto già presente nella
scuola.
E’
data facoltà, al docente che lo dichiara nella domanda di
partecipazione, di effettuare l’autoformazione con attrezzatura
personale.
I
tutor d’aula provvederanno a che ogni docente abbia un proprio
account di posta elettronica, aiutandolo eventualmente ad
acquisirlo.
2.2
Percorso formativo B
Premessa:
Al
fine di garantire ad ogni scuola un collaboratore esperto nell’uso
didattico degli strumenti tecnologici con funzioni di consulenza e
supporto per gli altri docenti, il progetto prevede che il dirigente
scolastico individui un docente di ruolo (due nel caso di scuola
dell’obbligo con più di 700 alunni), scelto secondo i seguenti
criteri.
Criteri:
-
• Possesso di
competenze tecnologiche corrispondenti almeno ai livelli
d’uscita del percorso formativo A, nel quale può assumere il
ruolo di tutor d’aula.
-
• Possesso di
spiccate competenze psico-pedagogiche, didattiche e relazionali
comprovate da esperienze e/o titoli.
-
• Possesso di
competenze di tipo progettuale, gestionale, organizzativo e
promozionale, comprovate da esperienze e/o titoli.
-
• Disponibilità
a fornire attività di counseling sull’uso didattico delle
risorse tecnologiche ai colleghi della propria scuola che
frequentano il percorso formativo A
Indicazioni generali:
Nel
caso di docenti in servizio su più scuole, la domanda deve essere
inoltrata dall’istituzione scolastica che liquida lo stipendio.
Per
affrontare il percorso formativo, in cui si integrano attività in
presenza e in autoformazione, occorre che il docente abbia la
disponibilità di un PC dotato di collegamento Internet e di account
di posta elettronica in modo da fruire dei materiali e servizi resi
disponibili in rete nonché applicare e sperimentare quanto appreso.
A
tal fine i Dirigenti di tutte le istituzioni scolastiche sono tenuti
a mettere a disposizione dei docenti della scuola, che frequentano i
corsi B, postazioni di lavoro dotate di collegamento Internet, per
almeno tre ore settimanali e per tutta la durata del corso di
formazione.
E’
data facoltà, al docente che lo dichiara nella domanda di
partecipazione, di effettuare l’autoformazione con attrezzatura
personale
I
tutor d’aula devono assicurarsi che ogni docente abbia un proprio
account di posta elettronica.
2.3
Percorso formativo C
Premessa:
Al
fine di permettere al maggior numero di scuole di dotarsi di
personale in grado di garantire la funzionalità delle infrastrutture
tecnologiche e fornire consulenza sulla loro gestione, il progetto
prevede il percorso formativo di tipo C.
Tale percorso si articola in due tipologie, cui corrispondono
competenze tecnologiche diverse in entrata e in uscita,(vedi § 1.5).
L’accesso ai corsi interesserà circa 5.000 persone su tutto il
territorio nazionale, scelte tra il personale di ruolo, pertanto,
non essendo possibile formare un figura per ogni scuola, i Dirigenti
scolastici devono accordarsi per scegliere un nominativo che
assicuri adeguata assistenza tecnologica a più istituzioni.
L’accesso al percorso C1 è consentito anche al personale ATA.
L’accesso al percorso C2, vista la complessità delle conoscenze e
del background tecnico e tecnologico richiesto, è riservato al solo
personale docente in possesso di specifici requisiti.
Le
Direzioni scolastiche regionali interverranno per effettuare
integrazioni qualora le domande pervenute non coprano tutte le
scuole, specie se trattasi di quelle elementari.
Si
invitano i Direttori regionali a studiare soluzioni, anche
nell’ambito della gestione degli organici, per un efficace impiego
della figura sul territorio.
Criteri:
Livello C1
-
• discreta
conoscenza dei sistemi operativi client
-
• buona
dimestichezza con i principali applicativi
-
• discrete
conoscenze nel campo dell’hardware
Livello C2
-
• buona
conoscenza delle più diffuse piattaforme hardware e software
-
• conoscenze
nel campo dei linguaggi di programmazione
-
• capacità di
installare e configurare software applicativo e di sistema su
piattaforme client
-
• discreta
conoscenza delle tendenze evolutive nel campo del software e
dell’hardware
-
• conoscenze di
base sulle reti locali e geografiche.
Indicazioni generali:
Per
affrontare il percorso formativo, in cui si integrano attività in
presenza e in autoformazione, occorre che il docente abbia la
disponibilità di un PC dotato di collegamento Internet e di account
di posta elettronica in modo da fruire dei materiali e servizi resi
disponibili in rete.
I
Direttori dei corsi sono tenuti a mettere a disposizione dei
corsisti le attrezzature necessarie alle esercitazioni, anche in
orari non coincidenti con l’attività d’aula al fine di consentire
attività esercitative.
I
tutor d’aula devono assicurarsi che ogni docente abbia un proprio
account di posta elettronica, sollecitandolo eventualmente ad
acquisirlo.
I
richiedenti dovranno precisare se intendono frequentare il percorso
C1 o C2 e su quali scuole hanno concordato di operare.
Per
quel che riguarda il livello C2 dovrà essere indicato l’orientamento
dei partecipanti circa il sistema operativo di rete in uso, o in via
di adozione nella scuola. Nell’erogare i corsi se ne terrà conto
nella fase di costituzione dei gruppi classe, oppure prevedendo
laboratori separati. Ciò per consentire ai corsisti di effettuare le
parti esercitative in un ambiente simile a quello in cui si
troveranno ad operare.
3
LINEE GUIDA PER GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI
3.1
Percorso formativo A
Premessa
Ritenendo che il sistema scuola sia perfettamente in grado di
provvedere all’organizzazione, gestione ed erogazione del percorso
formativo in questione, di seguito vengono fornite alcune
indicazioni che si ritiene possano essere di qualche utilità.
Le
Direzioni regionali, avranno cura di costituire un gruppo di
coordinamento regionale con il compito di supportare e gestire i
processi messi in atto dal piano di formazione. Allo scopo di
garantire il necessario raccordo sono previsti momenti di confronto
e verifica tra rappresentanti regionali e il gruppo di lavoro
nazionale.
-
3.1.1 Scelta
delle istituzioni scolastiche sede dei corsi
Le
Direzioni scolastiche regionali provvederanno all’individuazione
delle sedi dei corsi secondo i seguenti criteri:
-
• distribuzione
su tutto il territorio regionale in modo da ridurre il più
possibile le necessità di spostamento dei corsisti; nelle città
medio grandi si cercherà di individuare sedi distribuite
all’interno dell’area metropolitana facilmente raggiungibili
anche con l’uso di mezzi pubblici;
-
• dotazione di
attrezzature, vale a dire la disponibilità di almeno un
laboratorio che veda la presenza di 8-10 stazioni di lavoro
connesse in rete locale e dotate di accesso ad Internet
(fruibile da tutte le postazioni).
Tale dotazione è peraltro già presente sia presso le scuole “Test
Center” per la “Patente europea dell’informatica” (ECDL) sia in
quelle che sono state e sono coinvolte in specifici progetti
nazionali o internazionali.
Nel
caso in cui il laboratorio non sia cablato, le Direzioni scolastiche
regionali potranno valutare, sulla base dei fondi a disposizione per
le tecnologie didattiche, l’opportunità di erogare alle scuole le
risorse necessarie al cablaggio. Si ricorda, infatti, che, con la
Circolare N. 152 del 18/10/2001, sono state erogate risorse alle
Direzioni scolastiche regionali perché assicurassero, a tutte le
istituzioni scolastiche, la possibilità di provvedere al cablaggio
almeno parziale degli edifici. Con la stessa circolare è stato
suggerito il cablaggio prioritario di alcuni ambienti e in
particolare di un laboratorio;
-
•
l’appartenenza della scuola a reti o gruppi di istituzioni
scolastiche coinvolte in attività comuni di progettazione,
collaborazione, scambio di esperienze, ecc.;
-
• precedenti
esperienze della scuola sulla gestione amministrativa e cura
degli aspetti logistici connessi ad altre attività di formazione
insegnanti;
-
• motivazione
del Dirigente scolastico ad essere parte attiva del piano di
formazione. E’ importante infatti, per la buona riuscita
dell’iniziativa, che l’istituzione scolastica riconosca questa
attività come momento di crescita, occasione per un’esperienza
didattico-organizzativa, opportunità di stabilire raccordi e
relazioni con altre scuole del territorio e non aggravio
amministrativo-gestionale;
-
• presenza
all’interno dell’istituzione scolastica di docenti che abbiano
le competenze necessarie per essere utilizzati come tutor
d’aula. Questo può contribuire ad accrescere la motivazione
dell’intero istituto ad aderire, semplificare e snellire
l’intreccio tra aspetti gestionali e aspetti didattici;
3.1.2 Iscrizione dei corsisti ed assegnazione agli istituti sede dei
corsi
Le
iscrizioni verranno effettuate per via telematica, utilizzando il
modello fornito dal Ministero, attraverso la postazione Intranet
delle scuole.
La
correttezza dei dati inseriti è garantita dal Dirigente scolastico.
Sulla base delle domande pervenute, entro trenta giorni dalla
chiusura delle iscrizioni, il sistema nazionale di acquisizione
produrrà una prima ripartizione dei corsisti in gruppi-corso, che
verrà inviata alle Direzioni scolastiche regionali le quali, a loro
volta, potranno intervenire apportando le modifiche ritenute
opportune. Le singole Istituzioni scolastiche potranno comunicare
entro 30 giorni prima dell’inizio dei corsi eventuali variazioni dei
nominativi.
Le
Direzioni scolastiche regionali, sulla base delle schede di
iscrizione pervenute, provvederanno ad individuare le sedi di
afferenza dei corsisti tenendo conto della vicinanza,
dell’uniformità dei percorsi scelti e dell’omogeneità dei gruppi
(l’aggregazione deve avvenire sia in base all’ordine e al grado
delle scuole di provenienza sia in relazione all’area disciplinare:
classico-umanistica, matematico-scientifica, tecnico-tecnologica,
artistico-espressiva).
Le
Direzioni scolastiche regionali si attiveranno per coprire i posti
resisi vacanti a seguito delle rinunce in modo da garantire la
massima partecipazione.
Ogni modulo deve avere da un minimo di 15 a un massimo di 24
corsisti e, pertanto, se un modulo non può essere attivato saranno
tenute presenti le seconde scelte indicate nella scheda di
iscrizione.
3.1.3 Organizzazione delle attività presso gli istituti sede dei
corsi
Il
Dirigente scolastico è il Direttore del corso ed ha il compito di
scegliere i tutor d’aula, di garantire il corretto svolgimento delle
attività e di coordinarle.
Il
Dirigente scolastico deve individuare, fra il personale docente del
proprio istituto, un responsabile organizzativo che ha il compito di
assicurare la continuità tra i diversi interventi formativi, tenere
rapporti diretti con i corsisti, distribuire i materiali, curare gli
aspetti formali e logistici, stilare il calendario dei corsi ecc.
Il
nominativo di tale responsabile deve essere comunicato per via
telematica alla Direzione scolastica regionale che lo pubblicherà su
Intranet unitamente ai recapiti telefonico e telematico messi a
disposizione dalla scuola per fornire informazioni.
Il
responsabile organizzativo costituirà i gruppi da assegnare a
ciascun modulo e collaborerà con il Dirigente scolastico ad
individuare i tutor d’aula, scegliendoli in base alle competenze e
alle esperienze possedute rispetto ai temi da trattare.
Il
responsabile organizzativo provvederà a raccogliere i dati
riguardanti le azioni di monitoraggio, concordate tra Ministero e
INVALSI, e a inviarli telematicamente.
Il
Direttore del corso è tenuto a rilasciare la certificazione prevista
sulla base di appositi modelli predisposti dal MIUR, a redigere e
inviare alla Direzione Regionale una relazione riguardante
l’andamento didattico dei corsi svolti, nonché a fornirne la
rendicontazione amministrativa. Inoltre, al fine di costituire un
archivio nazionale, i direttori dei corsi comunicheranno alle
Direzioni regionali e all’INVALSI i nominativi dei referenti
organizzativi e dei tutor d’aula .
3.1.4 Tempi di erogazione dei corsi e indicazioni generali
Le
attività di formazione inizieranno nel corso dell’anno scolastico
2002/2003 e si concluderanno entro il dicembre 2003. Il Direttore
del corso organizzerà le attività di formazione in modo da garantire
che ogni docente frequenti i moduli di tipo tecnico (1-7) prima dei
moduli orientati alla didattica (8-14).
3.1.5 Reclutamento dei tutor e conduzione dei corsi
I
docenti che aspirano a diventare tutor d’aula devono presentare
domanda al Dirigente della scuola sede dei corsi, assieme a tutta la
documentazione a supporto, precisando per quali moduli ritengono di
poter svolgere tale attività sulla base delle esperienze e
competenze indicate nel curriculum vitae che avranno cura di
allegare.
Il
Dirigente della scuola sede dei corsi, sulla base della
documentazione presentata, affiderà la docenza valutando:
-
• esperienze di
formazione degli adulti sulle TIC;
-
• esperienze di
integrazione delle TIC nella didattica;
-
• frequenza di
corsi di formazione sulle TIC;
-
• titoli
culturali e scientifici.
3.2
Percorso formativo B
Ogni Direzione scolastica regionale affida la conduzione dei
percorsi B a Università, Istituti di ricerca, Agenzie formative
accreditate a questo scopo presso la Direzione regionale stessa, a
Scuole o reti di scuole. E’ ovviamente possibile ricorrere anche ad
una pluralità di soluzioni. In caso di coinvolgimento di Istituzioni
scolastiche, la Direzione regionale produce un elenco di nominativi
di docenti aventi titolo per essere nominati tutor d’aula per il
percorso formativo B, dal quale i Dirigenti scolastici delle scuole
sede di corso attingeranno. E’ comunque auspicabile che l’erogazione
dei corsi preveda la presenza di tutor provenienti dal mondo della
scuola.
I
docenti che aspirano a diventare tutor d’aula devono presentare
domanda al Direttore Scolastico Regionale, precisando per quali
moduli ritengono di poter svolgere tale attività sulla base delle
esperienze e competenze indicate nel curriculum vitae che avranno
cura di allegare, assieme a tutta la documentazione a supporto.
Le
Direzioni regionali, sulla base della documentazione presentata,
includeranno i candidati nell’elenco utilizzando come parametri di
valutazione:
-
• esperienze di
formazione degli adulti sulle TIC ;
-
• esperienze di
integrazione delle TIC nella didattica;
-
•
partecipazione a progetti nazionali o europei sull’integrazione
delle TIC nella didattica;
-
• esperienze di
progettazione di attività almeno a livello di istituzione
scolastica;
-
• la frequenza
di corsi di formazione sulle TIC;
-
• titoli
culturali e scientifici.
3.3
Percorso formativo C
Ogni Direzione scolastica regionale affida la conduzione dei
percorsi C a Università, Istituti di ricerca, Agenzie formative
accreditate a questo scopo presso la Direzione regionale stessa, a
Scuole o reti di scuole. E’ ovviamente possibile ricorrere anche ad
una pluralità di soluzioni. In caso di coinvolgimento di Istituzioni
scolastiche, la Direzione regionale produce un elenco di nominativi
di docenti aventi titolo per essere nominati tutor d’aula per il
percorso formativo B, dal quale i Dirigenti scolastici delle scuole
sede di corso attingeranno. E’ comunque auspicabile che l’erogazione
dei corsi preveda la presenza di tutor provenienti dal mondo della
scuola.
I
docenti che aspirano a diventare tutor d’aula devono presentare
domanda al Direttore Scolastico Regionale, precisando per quali
moduli ritengono di poter svolgere tale attività sulla base delle
esperienze e competenze indicate nel curriculum vitae che avranno
cura di allegare, assieme a tutta la documentazione a supporto.
Le
Direzioni regionali, sulla base della documentazione presentata,
includeranno i candidati nell’elenco utilizzando come parametri di
valutazione:
-
• esperienze di
gestione di infrastrutture informatiche nella scuola e/o fuori,
con particolare riferimento a reti locali (LAN) e/o geografiche
(WAN) e relativi protocolli
-
• specifiche
conoscenze nell’area dei sistemi operativi di rete
-
• progettazione
e/o realizzazione di prodotti software
-
• titoli
culturali e scientifici
4.
CARATTERISTICHE/TIPOLOGIA DEI MATERIALI E DEI SERVIZI
4.1
Indicazioni generali
Un
primo livello di indicazioni si trova nel Progetto Base allegato
alla decretazione dei fondi accreditati per l’iniziativa, in cui
vengono elencate finalità e soggetti delle varie azioni.
In
tale progetto si individuano vari compiti e varie azioni. L’azione
che ci riguarda, di produzione di materiali a livello nazionale, si
riferisce alla voce “creazione di servizi in rete” all’interno della
più ampia voce “Azioni di supporto del Ministero”.
I
compiti affidati alle due Direzioni regionali individuate,
all’INDIRE, all’INVALSI, all’ITD-CNR, all’Osservatorio Tecnologico (OTE),
si configurano come Linee di produzione indipendenti, di cui però il
Ministero garantisce uno stretto coordinamento.
I
materiali commissionati all’INDIRE (percorso formativo A), alla
Direzione regionale Veneto (percorso formativo B), alla Direzione
regionale Basilicata (percorso formativo C), dovranno essere
realizzati da soggetti terzi, pubblici e privati, di provata
esperienza nazionale, sulla base di indicazioni operative concordate
con un gruppo di progetto, istituito dagli affidatari citati.
Le
azioni di progettazione e realizzazione dovranno prevedere sia la
produzione di materiali, sia l’erogazione di servizi.
4.1.1
Caratteristiche dei materiali.
I
materiali, tutti reperibili in rete, costituiranno un supporto al
raggiungimento degli standard formativi definiti nel Documento
“Percorsi formativi”.
Essi non avranno il carattere di “courseware”, anche se attraverso
una opportuna stratificazione-tipicizzazione (casi, esempi,
esercitazioni, informazioni, approfondimenti, ecc.) dovranno essere
coerenti con l’articolazione temporale, comune ai tre livelli,
prevista per ciascun modulo:
-
• 2 ore di
autoformazione, tese a introdurre il modulo;
-
• 3 ore di aula
tese a sviluppare i temi del modulo;
-
• 4 ore di
autoformazione tese a presentare approfondimenti concettuali e
arricchimenti operativi;
-
• 3 ore di
aula, tese a stimolare analisi critiche e a sistematizzare le
competenze acquisite.
I
materiali per l’autoformazione, reperiti in rete, possono anche
prevedere attività di interazione.
I
materiali calibrati per i diversi percorsi formativi e i diversi
moduli afferiranno, comunque, alle seguenti tipologie
metodologico-didattiche:
-
• materiali
informativi sui contenuti;
-
• casi ed
esercitazioni su cui far lavorare i corsisti;
-
• materiali di
approfondimento: argomentativi, comparativi, problematizzanti e
repertori di esperienze;
Oltre a ciò, l’organizzazione dei materiali dovrà assicurare il
necessario aiuto:
-
• al corsista
(distinguendo nettamente quanto dovrà essere fruito in
autoformazione e quanto in aula), sia per la sua attività
ordinaria, sia in risposta ad esigenze di approfondimento
personale (predisponendo bibliografie, letture aggiuntive, casi
più articolati, esempi più complessi);
-
• al tutor
d’aula fornendo schede, lucidi, suggerimenti a loro
espressamente rivolti nonché un’apposita guida all’uso dei
materiali;
La
fruibilità sarà favorita attraverso la chiarezza, l’essenzialità,
l’aspetto grafico, i collegamenti, la ricchezza e la
diversificazione dei riferimenti.
Nell’impostare gli esempi, i casi e le proposte esercitative si deve
tener conto degli ordini e dei gradi di scuola di provenienza dei
corsisti, delle diverse aree disciplinari e di tre ambiti
trasversali riconducibili a: didattica, aggiornamento professionale,
gestione scolastica (per un maggiore dettaglio vedere scheda A).
I
materiali per l’autoformazione dovranno, in generale, rispondere a
caratteristiche strutturali di autoconsistenza che li caratterizzino
come fruibili autonomamente dai corsisti
La
metodologia relativa sarà incentrata sul lavoro di gruppo e
cooperativo, sull’analisi di casi, sulle esercitazioni e sulla
ricerca tramite computer, sulla elaborazione di ipotesi di
interventi da svolgere a scuola e da verificare concretamente.
4.1.2
Servizi
I
servizi sono tesi a supportare il personale coinvolto nei corsi e a
prevedere forme di assistenza e di interazione in rete ai distinti
livelli dei corsisti e dei tutor.
In
particolare il personale coinvolto potrà usufruire, attraverso
portali Web, sia di servizi promossi dal MIUR e già realizzati, sia
di quelli da attivare, specificatamente, nell’ambito di questo
progetto :
Servizi già realizzati:
Biblioteca del Software Didattico “SD2”, a cura dell’ITD/CNR di
Genova. Si tratta di un centro di documentazione sul software
didattico italiano e straniero volto a promuovere una scelta
consapevole dei prodotti da parte dei docenti e dei responsabili
della formazione. I prodotti disponibili si riferiscono alle
principali aree disciplinari e riguardano la prescuola, la scuola,
l'università ed alcuni settori speciali; una sezione della
Biblioteca è dedicata ai prodotti educativi per disabili.
Osservatorio Tecnologico, a cura della Direzione generale della
Liguria. Si tratta di un servizio in rete tramite il quale si vuole:
monitorare le linee di tendenza delle TIC; realizzare un supporto di
rete per le scuole sui problemi di gestione delle risorse
tecnologiche; fornire esempi di soluzioni adottate ed adottabili,
specie nel campo delle reti interne agli istituti scolastici;
fornire un servizio di raccolta e diffusione in rete del software
gratuito; analizzare piattaforme di e-learning, in modo da fornire
utili indicazioni alle scuole che fossero interessate ad avviare
attività in questo settore.
Banca di esperienze GOLD e servizio di Valutazione del Software
Didattico, a cura dell’ INDIRE; nel caso di Gold si tratta di un
sistema di acquisizione di notizie su good practices e di
documentazione dei processi relativi;
Servizi da realizzare:
raccolta di materiale didattico sull’uso delle TIC. Tale raccolta
dovrebbe coprire tre aspetti: prodotti didattici tesi a supportare
l’acquisizione di competenze di base nell’uso delle TIC; materiali
sull’integrazione tra tecnologie e didattica; riferimenti a
materiali, a vario titolo, disponibili sulla rete Internet;
raccolta di esperienze, a vario titolo realizzate da insegnanti,
scuole, istituti di ricerca, ecc.;
raccolta di proposte di esperienze didattiche che emergeranno
all’interno dell’attività di formazione;
aree di dibattito specifiche sulle attività di formazione in corso,
aperte alle diverse categorie di soggetti partecipanti al processo
di formazione. Queste potrebbero essere utilmente suddivise in aree
di “staff”, aree tematiche disciplinari (es. l’uso delle tecnologie
nell’insegnamento della storia, della matematica, ecc.) e non (es.
l’uso delle tecnologie a supporto dei processi di apprendimento);
sarà altresì possibile per i tutor costituire classi virtuali,
all’interno delle quali l’attività d’aula troverà il proprio
naturale prolungamento;
4.2
Indicazioni particolari per la produzione di materiali relativi ai
diversi livelli di corso.
Per
quanto riguarda i 7 moduli, del percorso formativo A, relativi alle
TIC, esiste una ricca letteratura a cui si può far anche ricorso,
purchè gli esempi non siano riferiti solo ad ambiti
economico-commerciali, ma contestualizzati in ambito scolastico.
Per
il percorso formativo B, i casi e le esercitazioni saranno ancora di
più improntati, da un lato, sulla cooperazione e sulla ricerca in
rete e dall’altro sulla progettazione e sulla simulazione di
interventi, pensando che un obiettivo finale è quello di fornire
supporti nell’ambiente scolastico di provenienza.
I
materiali riferiti al livello C non devono trascurare, in
particolare, di proporre esempi relativi a situazioni laboratoriali,
fra cui modelli fisici di situazioni di rete anche tra soggetti
interni ed esterni alla scuola, forme e tecniche di assistenza e
intervento a distanza.
SCHEDA A
AMBITI DI RIFERIMENTO
Ambito
della DIDATTICA
Riguarda situazioni di apprendimento degli alunni e organizzazione
delle attività in classe.
I
materiali quindi devono essere integrabili nei curricoli e
rispondere ad obiettivi sia di tipo trasversale sia riferiti alle
diverse aree disciplinari.
Potrà trattarsi di esempi di: uso di software didattico guidato o
aperto, compresa la possibilità di inserimento ed elaborazione di
dati originali tratti da una attività sperimentale; presentazioni di
casi paradigmatici (es. software tutoriale, software simulativo
ecc.); completamento di ipertesti con materiale multimediale
originale ecc.
Ambito
dell’ AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Riguarda l’attività che ogni docente svolge per aggiornarsi sulla
propria disciplina e sulla didattica, tendente anche a promuovere
forme di comunità di pratica e ad avviare, nella scuola, un sistema
di laboratori di ricerca e di produzione didattica.
I
materiali, quindi, possono riguardare esempi di: sistemi di
produzione e di documentazione, di risorse didattiche interne alla
scuola, raccordi con fonti e riferimenti esterni qualificati,
cooperazione tra il personale della scuola attraverso forme di
comunicazione e interazione in rete.
I
materiali, in particolare, supporteranno: l’uso di software di
comunicazione, di motori di ricerca e di sistemi autore a vari
livelli; sistemi di trattamento di prove di verifica e
valutazione;sistemi di catalogazione di materiali e prodotti ecc.
Ambito
della GESTIONE scolastica
Riguarda il funzionamento complessivo della scuola, che vede il
Dirigente Scolastico e il Direttore per i servizi amministrativi in
primo piano, insieme alle figure di staff a quelle intermedie e ai
collaboratori. Le TIC devono facilitare quella collegialità di
gestione, tanto auspicata, abbinata ad una presa di decisione da
parte dei Dirigenti responsabili
Nei
nuovi modelli strutturali che vengono proposti da più parti
(cablaggio, Intranet, ecc) e con i nuovi strumenti che vengono
forniti dal Ministero, quali l’ambiente “Si Web” tutto questo è
possibile, con competenze ordinarie e senza aggravio di tempo.
I
materiali riguarderanno aree di: supporto alle decisioni e supporto
alla gestione e alla formazione; piani di dotazione e acquisti;
servizi scuola-famiglia; POF e gestione delle riunioni; gestione
automatica degli esiti degli apprendimenti; pagine web della scuola,
anche utilizzando software commerciali curvati allo scopo; archivi e
documentazione anche didattica.
-
5. Attività di
monitoraggio
Il
monitoraggio del progetto è stato affidato all’Istituto Nazionale
per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione (INVALSI).
Le
funzioni del monitoraggio, a livello nazionale, dovrebbero essere
quattro:
-
• creare un
cruscotto in tempo reale dello stato di avanzamento -
strutturale e/o istituzionale - della realizzazione del
programma;
-
• esercitare un
controllo diretto sulla qualità degli interventi formativi;
-
• dare
visibilità e voce ai destinatari finali del programma sia
rispetto al grado di soddisfazione sia rispetto all’autovalutazione
degli apprendimenti;
-
• verificare
gli effetti della formazione a medio termine (dopo un anno).
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